TELOGEN EFFLUVIUM: DAL CICLO FOLLICOLARE ALLA RICERCA SCIENTIFICA

Professor Alfredo Rossi

Ogni capello è composto da una porzione visibile ed esterna, cioè il fusto che fuoriesce a livello del cuoio capelluto, e da una parte interna, il follicolo pilifero. Alla base del follicolo pilifero si trova la papilla dermica, piccola struttura altamente vascolarizzata fondamentale per la crescita del capello e per la regolazione del ciclo follicolare. Ogni capello, infatti, cresce e poi cade secondo un ritmo ciclico ed è quindi perfettamente normale perdere un certo numero di capelli ogni giorno. D’altra parte, diversi e numerosi fattori possono influenzare questo ritmo e indurre molti follicoli ad abbandonare contemporaneamente la fase di crescita ed entrare in fase di riposo (telogen), causare una perdita decisamente più abbondante e diffusa che prende il nome di defluvium telogenico o telogen effluvium.

Il trattamento per contrastare la caduta eccessiva dei capelli e i problemi di diradamento si basa in modo preferenziale su un prodotto topico – lozione – coadiuvato da un nutraceutico – integratore alimentare - studiato in modo specifico.

​La linea DEFENCE ANAGENIX-K di BioNike con il programma IN&OUT risponde a questo modello di trattamento, includendo un integratore alimentare con formula brevettata, una lozione e uno shampoo.
Il follicolo va incontro ad una serie di trasformazioni durante il suo ciclo vitale, scandito da tre fasi fondamentali: anagen, catagen e telogen.

FASE ANAGEN: LA FASE DI CRESCITA DEL CAPELLO
La fase anagen è quella di crescita ed è la più lunga. La sua durata varia da meno di un mese a oltre 7 anni, in relazione alle caratteristiche individuali e alla sede anatomica, e determina la lunghezza massima che il capello può raggiungere.
In condizioni fisiologiche, circa il 90% dei follicoli piliferi si trova in anagen. Il follicolo in questa fase è un organo estremamente attivo dal punto di vista mitotico e metabolico.

FASE CATAGEN: LA TRANSIZIONE
a fase catagen è una fase breve del ciclo follicolare, della durata di 7–21 giorni.
In questo periodo di transizione il follicolo interrompe l’attività mitotica e va incontro a involuzione. Solo l’1% dei follicoli del cuoio capelluto si trova in questa fase.
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FASE TELOGEN: LA FASE DI RIPOSO
La fase telogen è la fase di riposo. Sul cuoio capelluto riguarda mediamente il 10% dei follicoli e ha una durata di circa tre mesi. In questo periodo il follicolo è “pronto” a ripartire con un nuovo ciclo, rientrando in anagen e costruendo un nuovo capello.

DAL CICLO FOLLICOLARE AL TELOGEN EFFLUVIUM

In alcuni momenti, cause esogene o endogene possono rallentare o bloccare il rientro in anagen di molti follicoli. Questo determina il fenomeno del Telogen Effluvium (TE).

COS’È IL TELOGEN EFFLUVIUM?
Il termine Telogen Effluvium fu introdotto nel 1961 da Kligman, che osservò come eventi stressanti, cause tossiche, infettive o metaboliche e variazioni stagionali fossero in grado di alterare il normale ciclo del capello, provocando una caduta improvvisa e massiva dei capelli in fase telogen. Sebbene spesso autorisolvente, il TE rappresenta una condizione che può generare forte impatto emotivo e ansia nelle persone che ne sono affette.

FORME DI TELOGEN EFFLUVIUM: ACUTO E CRONICO
  • ​Il Telogen Effluvium acuto consiste in una caduta cospicua e improvvisa, della durata di 2–3 mesi, indipendentemente dalla stagione e che, nella maggior parte dei casi, si arresta spontaneamente con una ricrescita successiva completa
  • Il Telogen Effluvium viene definito cronico quando la caduta persiste per più di 6 mesi dall’inizio del fenomeno.
MECCANISMI BIOLOGICI DEL TE ACUTO E CRONICO
Nel TE acuto, un evento stressante determina un passaggio prematuro dei follicoli dalla fase anagen alla fase telogen. Nel TE cronico, la causa può essere meno evidente e più protratta nel tempo. Questo porta a una alterazione persistente del ciclo follicolare, con fenomeni di sincronizzazione anomala dei follicoli, che entrano simultaneamente in telogen.

DALLA TEORIA ALLA FORMULA: TRASFORMARE LA RICERCA IN UN INTERVENTO MIRATO

Il Telogen Effluvium può essere innescato da molteplici condizioni. Tra i fattori scatenanti principali troviamo:
  • malattie sistemiche o croniche (autoimmuni, neoplasie, carenze di zinco)
  • infezioni locali e sistemiche (febbre elevata, sifilide, HIV, COVID-19)
  • farmaci (retinoidi, chemioterapici, antibiotici)
  • stress fisico (chirurgia, gravidanza, malnutrizione)
  • stress psichico
  • alterazioni ormonali (ipotiroidismo, endocrinopatie)
Questi elementi possono alterare il normale turnover del capello e anticipare il passaggio dei follicoli alla fase telogen.

ELEMENTI DIAGNOSTICI PRINCIPALI
La diagnosi si basa su anamnesi, esame obiettivo e test specifici. Fra questi, il Wash Test modificato di Guarrera e collaboratori consente di distinguere: TE puro, Alopecia androgenetica (AGA), Forme miste TE + AGA.
La tricoscopia rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per valutare l’attività della caduta e differenziare il TE dall’alopecia androgenetica.

MANIFESTAZIONI CLINICHE DEL TE

Il Telogen Effluvium si presenta con:
  • caduta diffusa su tutto il cuoio capelluto
  • diradamento uniforme
  • presenza, nelle tempie, di capelli corti e assottigliati di nuova formazione
Circa il 30% dei pazienti riferisce tricodinia, una sensazione dolorosa del cuoio capelluto.

TRATTAMENTO DEL TELOGEN EFFLUVIUM
Nel TE acuto, la risoluzione dipende soprattutto dall’identificazione e dalla rimozione della causa scatenante. Generalmente:
  • il fenomeno si risolve entro tre mesi,
  • può essere utile una supplementazione con aminoacidi, antiossidanti, oligoelementi e vitamine,
  • in caso di tricodinia si possono utilizzare cortisonici topici.
Nel TE cronico, invece, risultano indicati:
  • integratori specifici, trattamenti topici come minoxidil e idrocortisone butirrato.

PROSPETTIVE DI TRATTAMENTO DEL TELOGEN EFFLUVIUM

​Il trattamento del TE porta nella maggioranza dei casi a una completa ricrescita dei capelli. Le forme croniche possono persistere, ma tendono a stabilizzarsi se vengono individuate e corrette le cause scatenanti e il follicolo viene adeguatamente supportato dal punto di vista metabolico.
Poiché lo stress ossidativo può interferire con la ripresa del ciclo follicolare, risulta utile sostenere il follicolo pilifero nei meccanismi antiossidanti che favoriscono il ritorno alla fase anagen.

STUDIO CLINICO: SCOPRI LA METODOLOGIA E I RISULTATI

PREVENZIONE E SUPPORTO AL FOLLICOLO PILIFERO

Durante un episodio di telogen effluvium, per favorire e accelerare la ricrescita è utile considerare un’integrazione mirata a base di:
  • aminoacidi,
  • vitamine,
  • oligoelementi,
  • antiossidanti.
Il miglioramento del rientro in fase anagen può essere sostenuto da integratori formulati con attivi come Pisum sativum, che stimola l’espressione dei geni FGF7 e Noggin, fondamentali per avviare la crescita del capello attraverso il pathway WNT/β-catenina. Un ulteriore beneficio deriva dall’associazione di aminoacidi solforati e vitamine del gruppo B (in particolare B2, B6 e B12), utili per il metabolismo del follicolo.

IL RUOLO DEGLI ANTIOSSIDANTI

Lo stress ossidativo può interferire con il ciclo del capello. Per questo è importante utilizzare un pool di antiossidanti in grado di agire:
  • sia a livello delle membrane cellulari,
  • sia sulle strutture intracitoplasmatiche.
Tra questi si distinguono selenio, glicina e N-acetilcisteina, che aiutano a contrastare l’aumento dei radicali liberi.

SUPPORTO STRUTTURALE ALLA FIBRA CAPILLARE

Per migliorare la formazione delle cheratine e la resistenza della fibra, gli aminoacidi solforati e la N-acetilcisteina contribuiscono a fornire ioni zolfo, necessari per la formazione dei legami disolfuro che rendono la struttura del capello più robusta.
Anche le vitamine svolgono un ruolo essenziale, sostenendo le funzioni metaboliche del follicolo e aumentando l’energia disponibile per le reazioni cellulari vitali.

L’integratore testato ha dimostrato di poter condizionare il decorso del TE, accelerando il rientro in anagen dei follicoli, riducendo i tempi di guarigione.
La formulazione ben si adatta alle esigenze metaboliche del follicolo pilifero come si può vedere dallo schema sopra riportato. Le prospettive future saranno legate alla possibilità di rendere queste sostanze maggiormente biodisponibili in modo tale da poter arrivare al bersaglio con maggior concentrazione, inducendo così la cellula a maggiori performance metaboliche.

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